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Tre consigli su audio e video che tutti possono seguire
Audio e video possono essere strumenti didattici molto efficaci, a patto che nessuno ne sia escluso. Queste tre abitudini li rendono accessibili a tutti.
Seguite questi consigli e sarete già a metà dell’opera:
- Aggiungete sottotitoli accurati
- Fornite una trascrizione
- Non avviare mai la riproduzione automatica dei file multimediali
Aggiungi sottotitoli a audio e video
I sottotitoli sono una versione testuale sincronizzata del parlato e dei suoni significativi presenti in una registrazione.
Per gli studenti sordi e ipoudenti sono l’unico modo per accedere ai contenuti parlati, e anche una gran parte di tutti gli altri li attiva, su un treno silenzioso, in una stanza rumorosa o per seguire un accento sconosciuto. I sottotitoli automatici possono essere d’aiuto, ma distorcono nomi e termini tecnici, che sono proprio gli elementi fondamentali nell’insegnamento. Genera i sottotitoli, poi rileggili e correggili.
Alcuni esempi:
- I sottotitoli automatici di una lezione di scienze potrebbero trasformare “mitosi” in “le mie dita dei piedi”. L’errore riguarda proprio il termine su cui verte la lezione. Una rapida revisione nell’editor dei sottotitoli lo corregge prima che possa confondere qualcuno.
- I sottotitoli dovrebbero coprire i suoni che veicolano significato, non solo il parlato. Una riga come «[allarme antincendio]» comunica a uno spettatore sordo ciò che uno spettatore udente noterebbe. Senza di essa, una parte della scena gli sfuggirebbe semplicemente.
- Il fatto che il nome di un relatore ospite appaia con tre diverse grafie in un unico video dà un’impressione di trascuratezza e compromette la ricerca. È opportuno correggerlo una volta sola nell’editor in modo che l’ortografia sia coerente. In questo modo i crediti risulteranno corretti e gli studenti potranno trovare quella sezione cercando il nome.
Per approfondire l’argomento, ecco due riferimenti:
Fornire una trascrizione
Una trascrizione è il testo completo della registrazione e svolge una funzione che i sottotitoli non possono svolgere.
Le persone possono leggerla al proprio ritmo, effettuare ricerche al suo interno, sfogliarla, citarla e tradurla; inoltre, nel caso di materiale esclusivamente audio, rappresenta l’unico modo pratico per chi non è in grado di ascoltarlo. È anche la parte che un motore di ricerca può effettivamente leggere. I sottotitoli aiutano nel momento stesso della visione; una trascrizione aiuta prima e dopo, quindi pubblicatene una insieme alla registrazione.
Ecco come funziona nella pratica:
- Una lezione audio pubblicata con una trascrizione permette a uno studente di trovare un singolo termine con una rapida ricerca. Può passare direttamente alla parte che gli serve invece di dover scorrere l’audio. Per chi non può ascoltarla, la trascrizione è l’unico modo per accedervi.
- Un webinar registrato pubblicato con la relativa trascrizione permette alle persone di dare un’occhiata al contenuto in un minuto. Possono decidere se vale la pena dedicargli del tempo prima di dedicarsi alla registrazione. Inoltre, offre a chiunque stia rivedendo il materiale un modo veloce per ritrovare un punto specifico.
- Per una registrazione di 50 minuti, una trascrizione permette a uno studente che si è perso cinque minuti di trovare esattamente quei cinque minuti. Senza di essa, dovrebbe rivedere l’intera registrazione per esserne sicuro. La trascrizione trasforma una lunga ricerca in una ricerca rapida.
Due risorse che vale la pena leggere:
- Linee guida W3C WAI sulle trascrizioni
- Panoramica del W3C WAI sulla creazione di contenuti audio e video accessibili
Non attivare la riproduzione automatica di nulla
I contenuti multimediali che si avviano da soli coprono la voce degli screen reader, distolgono l’attenzione e possono creare un vero e proprio senso di disorientamento.
Si tratta di un vero e proprio problema per le persone che soffrono di ansia o di disturbi vestibolari, oltre a comportare un consumo di dati che l’utente non ha mai scelto di utilizzare. Restituire il controllo all’utente non costa nulla. Lasciate che sia l’utente a decidere quando avviare il contenuto, fornite un lettore dotato di comandi di riproduzione e pausa funzionanti e assicuratevi che tali comandi siano accessibili dalla tastiera.
Ecco come si traduce nella pratica quotidiana:
- Un video impostato per la riproduzione automatica al caricamento della pagina si sovrappone direttamente alla voce dello screen reader che sta leggendo il contenuto della pagina. Le due voci si sovrappongono e nessuna delle due risulta chiara. Disattiva la riproduzione automatica in modo che lo studente avvii il video quando è pronto.
- Verificate che lo studente possa raggiungere il pulsante di riproduzione con il tasto Tab. Dovrebbe essere in grado di avviare il video con la barra spaziatrice o il tasto Invio, senza mai toccare un mouse. Per molte persone, il controllo tramite tastiera fa la differenza tra un’esperienza fruibile e l’impossibilità di accedervi.
- Un clip audio impostato per la riproduzione automatica su una pagina di quiz spaventa lo studente e copre la lettura della domanda da parte dello screen reader. L’interruzione arriva nel momento peggiore possibile. Lasciate che siano loro stessi a premere play, quando lo ritengono opportuno.
Due risorse per approfondire l’argomento:
